Cominciano i lavori della prima YouthBank di Piacenza che, dopo tre intense giornate di formazione residenziale trascorse nella a Torrazzetta di Borgo Priolo, si è riunita questa mattina in uno dei locali della Fondazione di Piacenza e Vigevano per la prima riunione operativa.
I nomi dei suoi componenti sono Beatrice Ciambriello, Sukdeep Singh, Alessandro Carini, Luca Ferrari, Benedetta Brusamonti, Manuela Terribile, Alice Lombardelli, Marta Bonatti, Micol Palisto, Emilio Maddalena, Maria Laura Grisi Sakamoto, Daniel Ilie Gambolò, Sofia Traversi, Daniele Spina e Alice Zucca. Hanno tutti dai 19 ai 25 anni, sei ragazzi e nove ragazze, che nella vita studiano o lavorano, ma nel tempo libero hanno scelto di dedicare un po’ di tempo per cercare (e dare) risposte ad alcuni dei problemi sociali della comunità e dei giovani in particolare.
Per farlo avranno a disposizione delle risorse economiche della Fondazione (circa 30 mila euro), dovranno rilevare e mappare i bisogni più salienti, definire delle priorità, progettare e gestire un Bando che per intercettare progetti e interventi ideati da altri gruppi di giovani under 25 (gli YouthPlanner). Una volta raccolti i progetti gli YouthBanker avranno quindi il compito di valutarli, scegliere i più meritevoli, decidere quali sostenere economicamente e verificarne l’andamento e l’impatto.
Il bando per entrare a far parte della prima YouthBank di Piacenza, lo ricordiamo, era stato lanciato nel giugno scorso dalla Fondazione e si è chiuso il 22 settembre. In meno di tre mesi sono pervenute 33 candidature valide più numerose manifestazioni d’interesse, cui è seguita una selezione condotta dal referente del progetto Edoardo Favari, consigliere generale della Fondazione. «Nel corso di una serie di colloqui abbiamo verificato la motivazione alla partecipazione e l’impegno nel sociale dei candidati – riferisce –, ma le ragazze e i ragazzi che si sono presentati erano tutti così di valore che la selezione alla fine si è concentrata soprattutto sulla composizione del gruppo. Abbiamo scelto profili complementari, in termini di età, sesso, provenienza scolastica, competenze, in modo da costituire un team variegato che possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi del progetto. La squadra è davvero eccellente e siamo certi che potrà fare grandi cose».
«Ho scelto di partecipare alla YouthBank perché la ritengo una novità assoluta – riferisce Daniele, 25 anni -. Non conosco altri progetti che mettano nelle mani dei giovani l’intero processo decisionale e credo che questo mi possa aiutare anche per il mio percorso professionale. E poi che bello: giovani che aiutano altri giovani».
Emilio, che ha 23 anni ed è di Salerno, è arrivato a Piacenza per frequentare il corso di Medicine and Surgery e ha scelto di partecipare alla YouthBank anche per conoscere persone interessanti e fare qualcosa di utile: «So che utilizzare il mio sabato mattina per su un’attività a favore della collettività sarà per me una grande fonte di motivazione anche per il resto della settimana. Lo intendo come un percorso complementare al mio corso di studio».

